Ritroviamo spesso il Tempio di Delfi negli scritti Greci antichi, e la sua sacerdotessa, la Pizia, parlando direttamente con Apollo dava consigli ai pellegrini che giungevano sin lì per consigli e preghiere.In effetti il Tempio era il più importante del mondo Greco, superiore anche a quello di Delo, e per secoli e stato la meta di innumerevoli persone che chiedevano consulto al Dio del Sole. Traccia di questi grandi movimenti erano le centinaia di statue offerte al Dio in segno di gratitudine e rispetto, che ricoprivano tutti i 400 metri della via Sacra che portava fino al Tempio stesso.
L’emozionante ricomposizione dell’armatura di un Oplita greco messa in modo da ricreare la sua sagoma in battaglia. Quello che salta subito all’occhio è l’enorme scudo in bronzo (chiamato in greco “Oplon” o “Aspis”) che ci da l’idea di cosa volesse dire combattere, marciare e muoversi con un gigante del genere appresso, non per nulla l’Oplita era infatti il soldato della fanteria pesante dell’esercito. Questa ricostruzione si trova al Museo Archeologico di Atene, ed è emozionante anche solo vederla in foto, chissà dal vivo…

Commenti
Posta un commento