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Sparta

Non vi era esercito che Sparta temesse via terra; forti di un addestramento senza uguali nel mondo antico, gli Spartani concepirono un’idea di “guerriero” pressoché perfetto, sia sotto il punto di vista fisico che mentale. Fin da fanciulli, venivano educati alla guerra ed all’arte tramite discipline come la caccia,la pratica militare o la danza. Creavano una forte coesione di gruppo, fondamentale per la politica militare in battaglia, e veniva fin da subito impressa la lealtà e l’attaccamento alla patria ed ai suoi ideali. Pochi eserciti nella storia sono stati all’altezza dell’educazione Spartana all’arte della guerra ed alla profonda tradizione legata alla cura del corpo, per favorire uno stato di salute eccellente i cui frutti si sarebbero colti poi sul campo di battaglia. Una vita dedita all’amore per la propria patria ed all’importanza del “saper far guerra”. .«Ho pensato talvolta che Sparta, città tra le meno popolate, fu la più potente e la più rinomata in Grecia; e mi sono meravigliato di come ciò sia accaduto. Ma quando ho considerato gli ordinamenti spartani, non mi sono più stupito.»
-Senofonte-

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Le Invasioni Barbariche

Quando sentiamo il termine "Invasioni Barbariche" ci immaginiamo degli imponenti eserciti barbari che da nord invadono l'Impero Romano devastandolo e ponendo su di esso la parola Fine. Eppure le cose non andarono così; i meccanismi che portarono Roma al collasso furono molteplici e distribuiti su una fascia di tempo assai più lunga e complessa. Ma procediamo con ordine analizzando quale era la situazione dell'Impero Romano all'alba del IV sec d.C, e quali furono le cause che resero il terreno fertile affinché tale fenomeno potesse avvenire. Roma da Marco Aurelio circa in poi non aveva più una stabilità come quella dei tempi più antichi; la situazione politica era spesso delicata e fragile, e per di più gli Imperatori morivano come “mosche” vittime di congiure o malanni (alcuni dei quali sospetti). Molti territori dell’Impero inoltre erano abbandonati e campi, un tempo coltivati, davano ora spazio a rovi e boscaglia. La soluzione che si adottò dal II sec d.C fu que...

Oplita - guerriero greco

L’emozionante ricomposizione dell’armatura di un Oplita greco messa in modo da ricreare la sua sagoma in battaglia. Quello che salta subito all’occhio è l’enorme scudo in bronzo (chiamato in greco “Oplon” o “Aspis”) che ci da l’idea di cosa volesse dire combattere, marciare e muoversi con un gigante del genere appresso, non per nulla l’Oplita era infatti il soldato della fanteria pesante dell’esercito. Questa ricostruzione si trova al Museo Archeologico di Atene, ed è emozionante anche solo vederla in foto, chissà dal vivo…

Lucio Vero - Marco Aurelio

Potrà sembrare strano per qualcuno, ma durante l’Impero Romano vi fu un periodo in cui regnarono ben due Imperatori.E non stiamo parlando di un periodo di crisi, bensì di un periodo d’oro, ossia quello sotto Marco Aurelio. Infatti assieme a lui salì al governo anche il suo fratellastro Lucio Vero (in foto). Tra i due vi era rispetto reciproco nonostante le vite molto diverse: infatti Marco era tipo riflessivo e quieto, mentre Lucio amava la lotta e le feste. I due regnarono bene insieme e donarono a Roma un ulteriore periodo di pace dopo l’ottimo regno di Antonino Pio, e il sentito legame tra i due imperatori in carica si mostrò anche quando Lucio morì lasciando solo al governo Marco Aurelio. Per Lucio furono inaugurati giochi e feste, e sentito fu il dolore di Marco per la perdita del fratello caduto per una malattia, forse la peste.