Passa ai contenuti principali

Ercole

Quando Roma conquistò la Grecia, questa conquistò Roma con la sua cultura e la sua arte.Pratica comune (anzi, vero e proprio business…) era infatti quella di prelevare dalle grandi città Greche le statue in bronzo per portarle nelle ville di patrizi o per abbellire città come Roma. In sostituzione delle opere in bronzo però venivano spesso realizzate copie in marmo, che sono poi quelle che possiamo ammirare noi oggi nei musei. Casi come il Laocoonte o l’Ercole Farnese sono degli esempi, di opere appunto copiate in marmo di originali Greci in bronzo.
Possiamo quindi immaginarci come doveva apparire una città ricca e stracolma d’arte greca come era Roma, dove queste mute opere del passato osservavano la quotidianità così come oggi vivono la nostra nei musei dove sono custoditi.

Nella foto la statua di un giovane Ercole databile intorno al I sec a.C / I sec d.C in una collocazione suggestiva.

Commenti

Post più affascinanti

Oplita - guerriero greco

L’emozionante ricomposizione dell’armatura di un Oplita greco messa in modo da ricreare la sua sagoma in battaglia. Quello che salta subito all’occhio è l’enorme scudo in bronzo (chiamato in greco “Oplon” o “Aspis”) che ci da l’idea di cosa volesse dire combattere, marciare e muoversi con un gigante del genere appresso, non per nulla l’Oplita era infatti il soldato della fanteria pesante dell’esercito. Questa ricostruzione si trova al Museo Archeologico di Atene, ed è emozionante anche solo vederla in foto, chissà dal vivo…

Impero Macedone

Si tende a pensare che fu grazie ad Alessandro il Grande che la Macedonia divenne un grande regno ricco e potente. In realtà fu il padre di Alessandro, Filippo II, a dare una grande sferzata alla “inutile” Macedonia, così come la consideravano i Greci. Con Alessandro la Macedonia entrò prepotentemente nella Storia, nel Mito e nella Leggenda, e senza di lui probabilmente di Filippo Il non se ne sarebbe parlato poi cosi tanto, ma è giusto ricordare che Alessandro non parti da zero, ma era forte di un esercito e di un regno che poteva vantare, sotto il Padre, la grande vittoria di Cheronea del 338 a.C addirittura contro la grande Atene, affermandosi quindi come nuova superpotenza dell'Occidente.

Impero Romano

Potrà sembrare strano per qualcuno, ma durante l’Impero Romano vi fu un periodo in cui regnarono ben due Imperatori.E non stiamo parlando di un periodo di crisi, bensì di un periodo d’oro, ossia quello sotto Marco Aurelio. Infatti assieme a lui salì al governo anche il suo fratellastro Lucio Vero (in foto). Tra i due vi era rispetto reciproco nonostante le vite molto diverse: infatti Marco era tipo riflessivo e quieto, mentre Lucio amava la lotta e le feste. I due regnarono bene insieme e donarono a Roma un ulteriore periodo di pace dopo l’ottimo regno di Antonino Pio, e il sentito legame tra i due imperatori in carica si mostrò anche quando Lucio morì lasciando solo al governo Marco Aurelio. Per Lucio furono inaugurati giochi e feste, e sentito fu il dolore di Marco per la perdita del fratello caduto per una malattia, forse la peste.