Il mondo Arabo non era un mondo comparso dal nulla, era già noto ai tempi dei Romani, ma è solo durante il regno dei Franchi guidati da Carlo Martello, nonno di Carlo Magno, che raggiunse la massima espansione. Era un regno enorme, che andava dai confini della Francia sino a sfiorare il nord dell’India, e per comprendere quanto grande fosse basti pensare che quando mise sotto assedio Costantinopoli in contemporanea stava affrontando l’esercito cinese nel cuore dell’oriente. La sua espansione in Europa verrà fermata da Carlo Martello nel 732 d.C che li bloccherà ai confini della Francia. Senza tale sconfitta è lecito pensare che l’Impero Arabo si sarebbe espanso nel cuore dell’Europa modificando sensibilmente la sua cultura, i suoi usi e i suoi costumi.
Quando sentiamo il termine "Invasioni Barbariche" ci immaginiamo degli imponenti eserciti barbari che da nord invadono l'Impero Romano devastandolo e ponendo su di esso la parola Fine. Eppure le cose non andarono così; i meccanismi che portarono Roma al collasso furono molteplici e distribuiti su una fascia di tempo assai più lunga e complessa. Ma procediamo con ordine analizzando quale era la situazione dell'Impero Romano all'alba del IV sec d.C, e quali furono le cause che resero il terreno fertile affinché tale fenomeno potesse avvenire. Roma da Marco Aurelio circa in poi non aveva più una stabilità come quella dei tempi più antichi; la situazione politica era spesso delicata e fragile, e per di più gli Imperatori morivano come “mosche” vittime di congiure o malanni (alcuni dei quali sospetti). Molti territori dell’Impero inoltre erano abbandonati e campi, un tempo coltivati, davano ora spazio a rovi e boscaglia. La soluzione che si adottò dal II sec d.C fu que...

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