La lastra faceva parte di un sarcofago prodotto tra il II ed il III secolo d.C. in Attica, regione greca nella quale dal II secolo alla seconda metà del III alcune botteghe si specializzarono nella realizzazione di sarcofagi, prevalentemente in marmo proconnesio e pentelico,con scene di battaglie mitologiche.
Nella fronte di sarcofago esposta la scena scolpita ha come protagonisti eroi ateniesi, raffigurati nudi, e le Amazzoni, guerriere a cavallo di origine orientale, caratterizzate da un particolare copricapo e da una tunica che lascia scoperti la spalla ed il seno destro.
L’intricato rilievo riproduce lo scontro che ebbe luogo alle pendici dell’ acropoli di Atene, quando le Amazzoni tentarono di liberare la loro regina Antiope, rapita da Teseo con l’aiuto di altri guerrieri ateniesi.
Si tratta di una delle numerose battaglie combattute da queste donne guerriere (amazzonomachie).
Frequentemente nei sarcofagi temi mitologici con soggetti di morte e di eroismo erano scelti in funzione dell’esaltazione del defunto, identificato con il protagonista del mito. Per il pregio del materiale e della lavorazione questi manufatti erano destinati a personaggi di rango sociale elevato.
I sarcofagi attici venivano esportati in tutto il Mediterraneo; attraverso l’Adriatico arrivavano ad Aquileia e di qui venivano distribuiti nell’Italia settentrionale.
-Descrizione presa dal Museo Santa Giulia di Brescia-
Nella fronte di sarcofago esposta la scena scolpita ha come protagonisti eroi ateniesi, raffigurati nudi, e le Amazzoni, guerriere a cavallo di origine orientale, caratterizzate da un particolare copricapo e da una tunica che lascia scoperti la spalla ed il seno destro.
L’intricato rilievo riproduce lo scontro che ebbe luogo alle pendici dell’ acropoli di Atene, quando le Amazzoni tentarono di liberare la loro regina Antiope, rapita da Teseo con l’aiuto di altri guerrieri ateniesi.
Si tratta di una delle numerose battaglie combattute da queste donne guerriere (amazzonomachie).
Frequentemente nei sarcofagi temi mitologici con soggetti di morte e di eroismo erano scelti in funzione dell’esaltazione del defunto, identificato con il protagonista del mito. Per il pregio del materiale e della lavorazione questi manufatti erano destinati a personaggi di rango sociale elevato.
I sarcofagi attici venivano esportati in tutto il Mediterraneo; attraverso l’Adriatico arrivavano ad Aquileia e di qui venivano distribuiti nell’Italia settentrionale.
-Descrizione presa dal Museo Santa Giulia di Brescia-

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