Spesso non si nomina, eppure il Sacro Romano Impero fu un regno enorme, e non solo in termini geografici. Fu un regno il cui inizio si associa convenzionalmente con l’incoronazione di Carlo Magno a Roma nell’800 d.C, e termina con l’arrivo di Napoleone, comprendo quindi un lasso di tempo di circa un millennio, ed anzi, se si vuole, continuò pure dopo l’arrivo di Napoleone fino alla Prima Guerra Mondiale.Nacque originariamente anche con l’idea di “ripristinare” l’Impero Romano d’Occidente, che non aveva un Imperatore ufficiale dai tempi del deposto Romolo Augustolo, ma ben presto ci si rese conto che i tempi che furono ormai erano effettivamente lontani da quello che era la nuova Europa “post-caduta Impero Romano” e così quello del Sacro Romano Impero fu un regno sicuramente “erede” di quello fondato da Augusto (basti vederne il nome) ma con enormi differenze, ma senza togliere il fatto che sia stato un regno di importanza storica enorme.
Quando sentiamo il termine "Invasioni Barbariche" ci immaginiamo degli imponenti eserciti barbari che da nord invadono l'Impero Romano devastandolo e ponendo su di esso la parola Fine. Eppure le cose non andarono così; i meccanismi che portarono Roma al collasso furono molteplici e distribuiti su una fascia di tempo assai più lunga e complessa. Ma procediamo con ordine analizzando quale era la situazione dell'Impero Romano all'alba del IV sec d.C, e quali furono le cause che resero il terreno fertile affinché tale fenomeno potesse avvenire. Roma da Marco Aurelio circa in poi non aveva più una stabilità come quella dei tempi più antichi; la situazione politica era spesso delicata e fragile, e per di più gli Imperatori morivano come “mosche” vittime di congiure o malanni (alcuni dei quali sospetti). Molti territori dell’Impero inoltre erano abbandonati e campi, un tempo coltivati, davano ora spazio a rovi e boscaglia. La soluzione che si adottò dal II sec d.C fu que...

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