Immaginiamoci di essere nel 72 a.C, magari nel sud Italia; ci svegliamo la mattina e scopriamo che alla ludus di Capua c’è stata una rivolta di gladiatori che hanno trucidato i propri padroni e si sono riversati in massa nelle campagne italiche colmi d’ira e assetati di vendetta nei confronti di Roma e dei Romani. Ecco, questo è quello che è accaduto durante la terza guerra servile condotta da Spartacus, e che ha visto Roma perdere molte battaglie prima di cominciare a prendere sul serio la furia dei ribelli e la bravura tattica del suo Condottiero.
Dopo alcuni mesi Spartacus sarà alla testa di decine di migliaia di uomini guidati dai suoi ideali di libertà, mettendo Roma in serio pericolo e costringendola a chiamare i “pezzi grossi” come Pompeo Magno e prima ancora Crasso ( il terzo non fu coinvolto ma era un tale Giulio Cesare…). Ma nonostante ciò la Repubblica riuscì alla fine a vincere il nemico ed a sedare la rivolta.
Va detto però che solo poche volte Roma rischiò di cadere anzitempo, e quella con Spartacus fu sicuramente una di quelle, e questo ci fa capire l’entità della minaccia che Spartacus rappresentò al suo tempo.
Dopo alcuni mesi Spartacus sarà alla testa di decine di migliaia di uomini guidati dai suoi ideali di libertà, mettendo Roma in serio pericolo e costringendola a chiamare i “pezzi grossi” come Pompeo Magno e prima ancora Crasso ( il terzo non fu coinvolto ma era un tale Giulio Cesare…). Ma nonostante ciò la Repubblica riuscì alla fine a vincere il nemico ed a sedare la rivolta.
Va detto però che solo poche volte Roma rischiò di cadere anzitempo, e quella con Spartacus fu sicuramente una di quelle, e questo ci fa capire l’entità della minaccia che Spartacus rappresentò al suo tempo.

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