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Lettera di Plinio il Giovane a Tacito

«... Si elevava una nube, ma chi guardava da lontano non riusciva a precisare da quale montagna [si seppe poi che era il Vesuvio]: nessun'altra pianta meglio del pino ne potrebbe riprodurre la forma. Infatti slanciatosi in su in modo da suggerire l'idea di un altissimo tronco, si apriva in diversi rami...»
Lettera di Plinio il Giovane a Tacito dove descrive l’Eruzione del Vesuvio del 79 d.C

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Oplita - guerriero greco

L’emozionante ricomposizione dell’armatura di un Oplita greco messa in modo da ricreare la sua sagoma in battaglia. Quello che salta subito all’occhio è l’enorme scudo in bronzo (chiamato in greco “Oplon” o “Aspis”) che ci da l’idea di cosa volesse dire combattere, marciare e muoversi con un gigante del genere appresso, non per nulla l’Oplita era infatti il soldato della fanteria pesante dell’esercito. Questa ricostruzione si trova al Museo Archeologico di Atene, ed è emozionante anche solo vederla in foto, chissà dal vivo…

Impero Macedone

Si tende a pensare che fu grazie ad Alessandro il Grande che la Macedonia divenne un grande regno ricco e potente. In realtà fu il padre di Alessandro, Filippo II, a dare una grande sferzata alla “inutile” Macedonia, così come la consideravano i Greci. Con Alessandro la Macedonia entrò prepotentemente nella Storia, nel Mito e nella Leggenda, e senza di lui probabilmente di Filippo Il non se ne sarebbe parlato poi cosi tanto, ma è giusto ricordare che Alessandro non parti da zero, ma era forte di un esercito e di un regno che poteva vantare, sotto il Padre, la grande vittoria di Cheronea del 338 a.C addirittura contro la grande Atene, affermandosi quindi come nuova superpotenza dell'Occidente.

Le Invasioni Barbariche

Quando sentiamo il termine "Invasioni Barbariche" ci immaginiamo degli imponenti eserciti barbari che da nord invadono l'Impero Romano devastandolo e ponendo su di esso la parola Fine. Eppure le cose non andarono così; i meccanismi che portarono Roma al collasso furono molteplici e distribuiti su una fascia di tempo assai più lunga e complessa. Ma procediamo con ordine analizzando quale era la situazione dell'Impero Romano all'alba del IV sec d.C, e quali furono le cause che resero il terreno fertile affinché tale fenomeno potesse avvenire. Roma da Marco Aurelio circa in poi non aveva più una stabilità come quella dei tempi più antichi; la situazione politica era spesso delicata e fragile, e per di più gli Imperatori morivano come “mosche” vittime di congiure o malanni (alcuni dei quali sospetti). Molti territori dell’Impero inoltre erano abbandonati e campi, un tempo coltivati, davano ora spazio a rovi e boscaglia. La soluzione che si adottò dal II sec d.C fu que...